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L’adolescenza come crisi?

Molti genitori, dopo un periodo legato all’accudimento dei figli rispetto al bisogno di dipendenza e di sicurezza di questi ultimi, si trovano in una situazione completamente nuova.

Ad un certo punto l’offerta relazionale ricercata dai figli cambia: può emergere un bisogno di indipendenza espresso attraverso richieste di maggiore autonomia decisionale e maggiore investimento nei confronti del proprio gruppo di coetanei. Tale passaggio può assumere carattere turbolento, attraverso trasgressioni, sfide e momenti di conflitto familiare.

Ecco cosa troverete nell’articolo:

  1. Adolescenza: perché litighiamo più spesso?
  2. I compiti di genitori e figli cambiano con l’adolescenza
  3. Adolescenza o adolescenti?

 

1.Adolescenza: perché litighiamo più spesso?

L’adolescenza è l’età di transizione dalla pubertà all’età adulta, caratterizzata da profondi cambiamenti somatici e psicologici strettamente legati alla maturazione sessuale. Nella femmina comprende il periodo dagli 11-12 ai 18-19 anni, e nei maschi dai 12-14 ai 20-21 anni.

Non è casuale che l’adolescenza venga riconosciuta dalla letteratura psicologica come un “evento critico” vissuto dalla famiglia: ogni evento critico implica un momento di “perdita” di qualcosa, nell’ottica di guadagnare qualcosa di nuovo: un ruolo, un legame, un assetto.

La crisi dell’adolescenza si estende su più versanti: le nuove trasformazioni corporee implicano una nuova organizzazione dell’immagine di sé, la maturazione sessuale comporta nuovi desideri e sensazioni, nuove modalità di stabilire legami che devono trovare il proprio posto nei confronti dei legami pre-esistenti.

Il soggetto perde la posizione infantile nei confronti delle figure genitoriali, e viceversa accade per i genitori: tutto ciò può portare a provare confusione, vergogna, imbarazzo.

L’ adolescente si trova in una fase in cui si ri-posiziona rispetto a molte questioni: un modo per riuscire a compiere questo ri-posizionamento è, per esempio, quello di testare il limite con l’altro, sfidarne l’autorità, cercare di percepirne la “non-assolutezza imperativa”, per trovare il proprio spazio di manovra.

Il confronto con tali questioni porta talvolta l’adolescente a muoversi con “urgenza”, assumendo il carattere del “tutto e subito”, dell’agire, degli oggetti, che in qualche modo “fanno da tappo”, togliendo il tempo necessario alla loro elaborazione.

2. I compiti di genitori e figli cambiano con l’adolescenza

L’adolescente è inserito in un campo di legame sociale e familiare. L’adolescenza è stata definita “ un’impresa evolutiva congiunta”  (Scabini, 2015) di genitori e figli: vengono messi in discussione non solo i ruoli familiari, ma anche il sistema di valori, credenze e ideali fino ad ora stabiliti in un certo assetto.

Il tema del distacco-perdita è particolarmente presente in questa fase di transizione, e impiega genitori e figli su più fronti; per i figli vi è una perdita della propria immagine infantile, per i genitori ciò che viene messo a tema è quello del loro ruolo di “onnipotenti”.

Ciò che conta è che i genitori accolgano la sfida lanciata dagli adolescenti: accettare i propri figli per quello che sono, cercando di sospendere il tentativo di un modellamento legato a propri ideali, è il presupposto per coglierla.

L’adolescenza è un momento di ricerca reciproca, un’occasione per interrogarsi rispetto alle proprie questioni, anche in quanto genitori, insegnanti, educatori, per mettere in campo il proprio desiderio, lasciando parola all’adolescente.

3. Adolescenza o adolescenti?

Nonostante l’adolescenza sia una fase riconosciuta come “generalmente e tipicamente critica”, non bisogna dimenticare che ognuno è  soggetto, con la propria storia, e dunque tutte le teorizzazioni e letture di tale “crisi” si declinano in modo singolare e sempre diverso.

Ogni domanda di riconoscimento dell’adolescenza si declina e trova una risposta inedita, quella del soggetto.

 

Bibliografia
Cigoli, V., (1985), L’adolescenza.Progresso e degrado dell’individuazione familiare”, Franco Angeli, Milano
Cigoli, V., (1997), Intrecci Familiari, Raffaello Cortina Editore, Milano
Scabini, E., (1985), L’organizzazione famiglia tra crisi e sviluppo, Franco Angeli, Milano
Scabini, E., Cigoli, V., ( 2000), Il famigliare. Legami, simboli e transizioni. Raffaello Cortina Editore, Milano
Scabini, e., Iafrate, R., (2003), Psicologia dei legami familiari. Il Mulino, Bologna
Lacan, J., (1974) Scritti Vol. II . Einaudi, Torino

 

 

 

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