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Cos'è il qi

Cos’é il Q.I?

Un tempo era idea diffusa che il miglior predittore del successo scolastico e professionale fosse l’intelligenza, intesa come Quoziente Intellettivo; il Q.I. è un punteggio che ha lo scopo di misurare lo sviluppo cognitivo delle persone, ed è un buon indicatore del rendimento in compiti specifici, che richiedono abilità logiche diverse da quelle richieste nella vita quotidiana (per esempio ragionamento aritmetico, analogie, vocabolario, memoria di cifre ecc.).

Il Q.I. è il rapporto tra età mentale ed età cronologica, moltiplicato per 100. L’età cronologica si calcola a partire dal primo anno di vita di un individuo. Ma cosa è l’età mentale?

 

Quando “inventarono” il Q.I.

Quando agli psicologi Binet e Simon nel 1911 la Municipalità di Parigi chiese di trovare il modo di individuare gli studenti che avessero bisogno di affiancamento scolastico, i due colleghi elaborarono una serie di prove (dall’individuare quale di due numeri fosse il maggiore, a compiti grafici, ecc.), a difficoltà crescente, che di solito in media i bambini della stessa età riuscivano a risolvere: l’età mentale è una misura delle capacità di un individuo sempre equiparate ad individui della stessa età.

Per esempio, se un bambino di 8 anni riesce a risolvere i compiti di un bambino di 10, avrà l’età mentale di un bambino di 10 anni.

 

Q.I. alto, equivale ad un’intelligenza superiore?

Ricerche recenti sostengono che il punteggio del proprio Q.I. ha sì un legame con il profitto scolastico, ma moderato, e non con altri ambiti di vita (come per esempio l’ambito emotivo e sociale): il nostro Quoziente Intellettivo inciderebbe solo per il 20% sulle prestazioni lavorative.

Ad oggi c’è stato un cambio di prospettiva, sia rispetto al concetto di intelligenza, che riguardo a cosa intendiamo per “successo nella vita”.

L’indice di Q.I. viene sempre più spesso accompagnato da altri indicatori, come il Q.E. (Quoziente Emotivo), che tiene conto di competenze sociali e relazionali, la capacità di metacognizione (autoconsapevolezza delle proprie capacità e dei propri processi cognitivi), l’ indice di intelligenza fluida e cristallizzata ecc.

 

In conclusione

L’ intelligenza  è un costrutto complesso, e non è solamente legata ad abilità logiche, verbali o matematiche. Attualmente il test di intelligenza più utilizzato è la WAIS (Wechsler Adult Intelligence Scale) per gli adulti, e la WISC (Wechsler Intelligence Scale Children) per bambini; questo test fornisce punteggi in quattro aree diverse (comprensione verbale, memoria di lavoro, l’organizzazione percettiva e la velocità di elaborazione dell’informazione in un compito). Il range di punteggi di questa scala varia da 85 a 115. L’apprendimento però non dipende solamente da queste aree, che possono essere allenate e migliorare attraverso appositi training. Motivazione, aspetti emotivi, attentivi e  metacognitivi sono fattori altrettanto importanti da tenere in considerazione.

 

Bibliografia:
Binet, A., Simon, Th. (1916). The development of intelligence in children: The Binet–Simon Scale. Publications of the Training School at
Picone. L. (2013). Teorie e tecniche dei test. Carocci Ed, Roma.
Goleman. Intelligenza Emotiva che cos’è e perché può renderci felici. Rizzoli 1994
Wechsler, D. (1955), WAIS. Scala d’Intelligenza Wechsler per Adulti. Tr. it. O.S. Organizzazioni Speciali, Firenze 1974

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